Diversi i pezzi suonati: Beethoven, Kabalewski, Zuccotto, Maniscalco, scherzi e ballate eseguiti dai più piccoli (foto sotto 1-2-3-4, nell’ordine: Greta Tripoli, Samuele Urbano, Irene Giarrusso, Laura Guerra), da più grandicelli (foto 5, Claudia Afferrante) e brani a 4 mani (foto 6-7-8, nell’ordine: Alfio Mongelluzzi, Domiziana Mongelluzzi, Sara Sciotti con Maria Antonietta Fasanella), fino a esecuzioni più impegnative, magistralmente eseguite da Antonio De Nittis (foto 9) che ha chiuso la serata con un pezzo del notissimo pianista Giovanni Allevi. Particolarmente accattivante l’esibizione pianistica di Francesca Pia Urbano (foto 10) che ha deliziato il pubblico presente eseguendo “Imagine” di John Lennon.
Una serata bella, una serata che ci ha emozionato, una serata che non possiamo però non ricordare senza una nota di rammarico. Una serata che avrebbe dovuto avere risonanza diversa, dove i nostri ragazzi avrebbero meritato una considerazione più ampia. Una serata in cui i nostri ragazzi avrebbero meritato un giusto riconoscimento sociale che invece non c’è stato. Non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire. Noi invece, sabato 25, abbiamo tenuto spalancate le nostre orecchie per poter ascoltare i nostri ragazzi. Peccato per gli “assenti”, hanno perso una enorme occasione per comprendere che, al di là di tutto, ci sono cose che non possono essere ignorate. Ma bravura e talento si fanno strada anche da sole, per fortuna!
Al termine, lo scrosciante applauso del pubblico presente e la consegna delle pergamene ai ragazzi da parte del presidente dell’Associazione, Anna Mazzone. A lei, al direttore artistico e a tutti i membri della “Arcobaleno” il nostro plauso e il nostro ringraziamento da estendere ai genitori dei ragazzi che mai si sono scoraggiati, anzi hanno sempre accompagnato e seguito i figli con entusiasmo e coinvolgimento. Un grazie anche al nostro parroco, don Saverio Papicchio, che mettendo a disposizione la Chiesa ha permesso la realizzazione della serata. E ricordando una frase di Martin Scorsese: “Non posso immaginare la mia vita o quella di chiunque altro senza la musica: è come una luce nel buio che non si spegne mai”, il grazie più grande è solo per ognuno di voi, cari ragazzi.
Camilla Tavaglione
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