I pezzi suonati sono stati diversi: scherzi e ballate eseguiti dai più piccoli, come Irene Giarrusso (foto 1 sotto) e Laura Guerra (foto 2), brani a 4 mani – “Sorrisi infantili” di Ettore Pozzoli e “La Fattoria Della Musica” di Elena Zuccotto – eseguiti rispettivamente da Claudia Afferrante-Antonio De Nittis (foto 3), Alessia Verderame-Carlotta Verderame (foto 4) e Alfio Mongelluzzi-Domiziana Mongelluzzi (foto 5), fino a esecuzioni più impegnative di autori come Beethoven, Chopin e Giovanni Allevi, magistralmente interpretati da Antonio De Nittis (foto 6-7, mentre accompagna Alessia Verderame e Valentina De Nittis.
Particolarmente emozionante l’esibizione pianistica di Francesca Pia Urbano (foto 8) che ha deliziato il pubblico presente con “Marinella” del mai troppo compianto cantautore genovese Fabrizio De Andrè e due brani, di Mozart e Vivaldi, riscuotendo enorme successo. Molto accattivante la vibrazione delle corde della chitarra di Rocco Tavaglione (foto 9) che con le sue note ha contribuito a suscitare nei presenti il desiderio di far vivere e apprezzare, grazie alla musica, ogni attimo della nostra esistenza, eseguendo anche una sua composizione suonata per la prima volta in occasione della presentazione del libro “Venti di grecale”, di Paolo Labombarda, avvenuta nella Sala consiliare del Comune il 22 luglio scorso. Tra un brano e l’altro, frizzante il blues di Vincent Nero accompagnato al pianoforte da Antonio De Nittis e dalla voce di Domiziana Mongelluzzi (foto 10).
La serata è stata presentata da chi scrive che ha introdotto le varie esecuzioni con puntuali riflessioni e sottolineando che “non siamo abituati a dare importanza alla musica mentre lei è lì con tutto il suo amore e noi la trascuriamo intenti a dare valore alle cose materiali perché, da buoni consumatori, siamo convinti che solo il corpo abbia necessità reali”. Ma c’è una verità che non deve sfuggire alla nostra attenzione: quando la quotidianità aggredisce la nostra anima con le sue meschine leggi, la musica è l’unico vero impulso in grado di ritemprarci.
Al termine, il grande applauso di un pubblico veramente entusiasta ha onorato i giovani talenti e li ha salutati con l’invito a poterli quanto prima riascoltare. Ad maiora, ragazzi!
Camilla Tavaglione
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